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La Classe di Merito

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CONFRONTA POLIZZE AUTO

La Classe di Merito è un voto attribuito all’automobilista per la sua condotta alla guida del veicolo; condotta “negativa” se in presenza di sinistri, “positiva” se in assenza di sinistri. Un voto negativo corrisponde a una classe più alta, mentre quello positivo a una classe più bassa. La Classe di Merito rappresenta la variabile più importante nel funzionamento dell’Assicurazione R.C.Auto prestata con la formula Bonus-Malus e appare nell’Attestazione sullo stato del Rischio.

La Classe di Merito segue il Proprietario del veicolo e non il Contraente della polizza.

Facciamo un esempio :                                    

  • Caso 1

Polizza relativa al veicolo A che ha come Contraente e Proprietario il Sig. Rossi. In questo caso la classe di merito seguirà il Sig. Rossi e quest’ultimo potrà trasferirla su un altro veicolo, sempre se di sua proprietà.

  • Caso 2

Polizza relativa al veicolo B che ha come Contraente il Sig. Rossi e come Proprietario la ditta Rossi SNC. In questo caso la classe di merito seguirà la Rossi SNC e quindi sarà utilizzabile per un veicolo di proprietà della stessa. Il Sig. Rossi non potrà utilizzare questa classe di merito per un veicolo di sua proprietà.

L’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni), per stabilire un linguaggio comune in base al quale definire lo stato del Rischio del veicolo consentendo così un agevole passaggio da una Compagnia all’altra, ha istituito la Classe di Merito Universale (CU). In questo modo l’Attestazione sullo stato del Rischio diventa una pagella per l’automobilista con lo stesso significato per ogni Compagnia.

Vediamo quali sono le regole che consentono l’attribuzione di una determinata Classe di Merito Universale (CU), ovvero le cosiddette “regole evolutive” :

Le classi di merito, nella conversione Universale, sono 18.

Consideriamo dapprima un veicolo che non è stato mai assicurato :

  • In caso di prima immatricolazione, di voltura al P.R.A. e di cessione del contratto si applica la Classe di Merito Universale 14.
  • Sempre nei casi elencati sopra, se non viene esibita la carta di circolazione, il certificato di proprietà o l’appendice di cessione del contratto si applica la Classe di Merito Universale 18.

Per un veicolo già assicurato in precedenza la Classe di Merito Universale corrisponderà a quella indicata nell’Attestazione dello stato del Rischio. In caso di mancata consegna alla Compagnia dell’Attestazione sullo stato del Rischio, il veicolo entrerà in Classe di Merito Universale 18.

Sintetizziamo il comportamento della Classe Universale in una tabella :

Numero Anni Senza Sinistri

Classe di Merito Universale (CU)

13

12

11

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

Come è facile notare, negli anni e in assenza di sinistri la Classe di Merito Universale scenderà di una unità ogni anno. In caso di sinistro salirà di due unità. (Leggi “La Formula Bonus-Malus”).

Stabilita la Classe di Merito Universale, la Compagnia, a seconda delle proprie “regole evolutive”, assegnerà una Classe di Merito Interna.

Grazie alla liberalizzazione tariffaria ogni Compagnia ha dato origine a proprie regole evolutive (regole che stabiliscono appunto l’evoluzione della classe di merito ovvero le modalità con le quali un veicolo ottiene il passaggio da una classe interna all’altra).

Questo significa che il veicolo avrà due classi di riferimento, una universale e l’altra interna alla Compagnia.

La Classe Interna, variando da Compagnia a Compagnia, non è confrontabile.

Facciamo un esempio :

Il veicolo è in una Classe di Merito Universale, come da Attestazione sullo stato del Rischio, pari a 5. La Compagnia X potrebbe avere come parametro di riferimento l’andamento dei sinistri negli ultimi due anni. Supponiamo che il veicolo riporti, nell’Attestazione, un sinistro risalente a tre anni prima. Essendo la Compagnia interessata soltanto ai due anni precedenti, questo sinistro sarà ininfluente e sarà assegnata la Classe Interna 7 alla quale corrisponderà un certo premio. Se nell’Attestazione appare un sinistro risalente all’anno precedente, questo sarà considerato un elemento penalizzante e sarà assegnata la Classe Interna 9 alla quale corrisponderà certamente un premio più alto. Come è facile notare quindi, nonostante la Classe di Merito Universale sia sempre la 5, il modo di valutare l’Attestazione sullo stato del Rischio deciderà l’assegnazione della Classe Interna di riferimento. Se la Compagnia Y, invece, in base alle proprie regole evolutive, diverse dalla Compagnia X, assegna al veicolo la Classe Interna 10, questo non si traduce necessariamente in un premio più alto rispetto a quello offerto dalla Compagnia X. I fattori che influiscono sul premio e le stesse regole evolutive sono talmente diversi da Compagnia a Compagnia che, come detto, è impossibile un confronto.

Giunti alla Classe di Merito Universale più bassa (la prima), la Compagnia negli anni successivi, e in assenza di sinistri potrebbe attribuire come Classe Interna, una sottoclasse della 1 (ad esempio la 1B, o la 1C) alla quale corrisponderà un’ulteriore diminuzione di premio o che, in caso di sinistro, potrebbe dare diritto alla mancata attribuzione del Malus. Questo effetto, ovviamente, sarà valido soltanto per la Classe Interna alla Compagnia e non per la Classe Universale che comunque salirà di due unità giungendo alla 3. E’ un po’ come dire : “In questi anni hai avuto una condotta talmente positiva come conducente che nonostante il sinistro, non subirai alcun aumento del premio se resti con la nostra Compagnia”. In effetti se il Contraente decidesse di cambiare Compagnia, la Classe di Merito valida sarebbe soltanto quella Universale, la 3, e in base a questa e alle regole evolutive della nuova Compagnia, si avrebbe una nuova Classe Interna.

Le Classi Interne di una Compagnia possono essere anche più di 30.

Tornando al nostro esempio, se la Classe di Merito Universale fosse la 18 e l’Attestazione sullo stato del Rischio riportasse 2 sinistri relativi agli ultimi due anni, la Classe Interna assegnata potrebbe essere anche la 33, dipende dalla Compagnia e dalle sue regole evolutive.

 

In quali casi manteniamo la Classe di Merito Universale (CU)?

Il proprietario di un nuovo veicolo, mantiene la Classe di Merito Universale quando un veicolo precedente, anch’esso di sua proprietà, è stato soggetto a :

  • Vendita;
  • Demolizione;
  • Furto;
  • Cessazione della circolazione;
  • Esportazione all’estero;
  • Consegna in conto vendita.

In questi casi la Compagnia è obbligata ad assegnare al nuovo veicolo la stessa Classe di Merito Universale relativa al veicolo precedente. In base a questa e all’Attestazione sullo stato del Rischio, come visto, attribuirà una Classe Interna a seconda delle proprie regole evolutive.

Inoltre

L’Impresa di Assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato”.

Facciamo un esempio :

  • Sono titolare di un’Assicurazione R.C.Auto e godo della Classe di Merito Universale 4. Mio figlio, ancora nel nucleo familiare e stabilmente convivente, acquista un’autovettura nuova e non è mai stato assicurato. La Classe di Merito di cui potrà godere è proprio la 4. La Compagnia non potrà attribuirgli una Classe di Merito Universale maggiore. Se la Classe di Merito Universale dell’esempio si riferisce ad un’autovettura e mio figlio acquista un ciclomotore o un motociclo non potrà goderne, in quanto la normativa si riferisce a veicoli della medesima tipologia. La normativa non è altresì applicabile nel caso di persona giuridica.

Questa normativa (Legge Bersani) ha creato non pochi problemi alle Compagnie di Assicurazione che hanno dovuto assumere rischi molto alti (legati più che altro all’inesperienza dei giovani contraenti) ad un premio molto più basso, mettendo a rischio pesantemente il Rapporto Sinistri a Premi del Ramo R.C.Auto che per alcune di esse oggi risulta disastroso. La nuova procedura di Risarcimento Diretto “C.A.R.D.” (descritta dettagliatamente nell’apposita sezione Sinistri Auto) ha peggiorato ulteriormente la situazione, tanto che oggi questo sistema è messo seriamente in discussione e si sta studiando il modo di modificarlo senza arrecare ulteriori danni alle Compagnie, danni che inevitabilmente ricadrebbero sugli assicurati.

La Classe di Merito
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13 Comments

  1. Desidererei sapere qual’è la percentuale di sconto che si applica sul premio del rinnovo annuale al cliente che non ha commesso incidenti nell’anno precedente. Grazie.

  2. Salve volevo sapere perchè se applico il Bersani il valore del premio calcolato sulla stessa tipologia di veicolo ha un valore diverso ?

    Mi spiego meglio, ho acquistato una vespa 150 lml usata ed ho chiesto di applicare il Bersani di mia moglie che possiede una Vespa 150 Piaggio in classe 6 con un premio di 278,00 anno. Alle stesse condizioni contrattuali, la stessa compagnia di chiede un premio annuale di 380,00 euro.

    Inoltre come mai l’attribuzione della classe di rischio segue la scadenza contrattuale della polizza e quindi viene bloccata in caso di sospensione della polizza e non viene calcolata (sempre in presenza di polizza) alla scadenza annuale ? A mio parere la classe di rischio deve essere in funzione degli anni senza sinistri, non in funzione delle scadenze contrattuali. Anche in questo caso mi spiego con un esempio se parto da classe 18 e per 10 anni non ho sinistri, ma sospendo la polizza nel periodo invernale riesco a fare durare un contratto per 3 anni, invece di ritrovarmi in classe 8 sono ancora in classe 14.

  3. giovanni

    Ciao, ipotizziamo auto A intestata al sign.rossi e a sign Alfredo( il sign alfredo non ha auto e assicurazione) che non vivono nella stessa città’,il sign rossi però è in 1 classe con un altra auto B intestata solo a lui, i due sign vogliono assicurare auto A con legge Bersani della auto b, ipotizzando facciano l assicurazione , dopo 1 anno nella attestato di rischio cosa risulta???? Anche il sign Alfredo ha acquisito la prima classe essendo lui contestatario della polizia????

    • giovanni

      Aspettando una vostra risposto vi porco i miei saluti .

    • AmicoAssicuratore

      Gent.le Giovanni, la legge bersani è applicabile e fa riferimento ai membri del nucleo familiare. Nel suo esempio non sappiamo chi sia il Sig. Alfredo e quale grado di parentela lo leghi al Sig. Rossi, ma a prescindere da questo aspetto, il Sig. Rossi certamente ha la possibilità di usufruire dell’agevolazione essendo proprietario del veicolo B, mentre per il Sig. Alfredo non si ravvisa alcuna possibilità. Detto questo, a livello tariffario, in caso di cointestazione del veicolo, solitamente le Compagnie di Assicurazioni valutano il fattore “età” ed applicano la tariffa riferita al rischio più elevato.

  4. Andrea

    sono a porvi il seguente quesito:
    il sig. rossi è deceduto, sul veicolo di sua proprietà viene fatto un passaggio a favore dell’unico figlio erede, il figlio può mantenere la classe CU del padre?

    Grazie

    • AmicoAssicuratore

      Gent.mo Andrea,
      solitamente è possibile, a seguito di voltura del veicolo a favore di tutti gli eredi. Se in questo caso l’erede è soltanto 1 la procedura è semplificata. Se sono più di uno, si avrà un libretto di circolazione intestato a più proprietari e in questo caso sarebbe preferibile effettuare un’ulteriore passaggio a favore di chi utilizzerà il mezzo. In entrambi i casi la Compagnia, consegnata tutta la documentazione occorrente e ferma restando la Classe di Merito, applicherà la nuova tariffa in considerazione dell’età del nuovo proprietario o dell’età del proprietario considerato più “a rischio” (se i proprietari sono diversi). Detto questo, sarà necessario controllare se la Polizza precedentemente intestata al Sig. Rossi ha maturato regolarmente l’ultimo attestato di rischio e dunque una Classe di Merito che in questo contesto possa essere trasferita.
      Cordialmente.

  5. vicentino

    Salve,avevo una polizza stipulata con una compagnia on-line , con rata semestrale , trovandomi nell’impossibilità di pagare la seconda rata , ho fermato l’auto ma non l’assicurazione.Dopo diversi solleciti ho saldato il debito e alla mia richiesta di avere l’attestato di rischio mi sento dire che non era possibile in quanto avrei pagato dopo la scadenza della polizza e che quindi l’unica soluzione per riassicure l’auto era quella di ripartire dalla 18° classe………ma è possibile ???????

    • AmicoAssicuratore

      Gent.mo Vicentino,
      lei ha corrisposto la seconda rata semestrale in ritardo, ma non sappiamo di quanto tempo. Se si è giunti alla scadenza annuale del Contratto, non essendoci una regolarità amministrativa, l’Attestazione non viene emessa. Le consigliamo di contattare la sua Compagnia e di chiedere nello specifico quali sono le motivazioni per le quali non è possibile ottenere l’Attestato. Potrebbe essere addirittura che la Polizza, giunta al termine annuale, sia stata annullata per inesigibilità del Premio Infrannuale.
      Cordialmente.

      • vicentino

        Ho pagato dopo la scadenza annuale, ma ho pur sempre pagato , quindi quale strada sarebbe da percorrere per riassicurare l’auto ?

        • AmicoAssicuratore

          Gent.mo Vicentino, è vero che ha pur sempre pagato, ma è altresì vero che l’Assicuratore ha diritto di esigere l’intero Premio Annuale (anche se, come nel suo caso, frazionato). Questo indipendentemente dal fatto che sia trascorso il termine annuale del Contratto per cui lo stesso, in assenza di regolarità amministrativa, è stato probabilmente annullato. Detto questo, le norme assuntive prevedono che, in caso di mancanza della documentazione necessaria per assicurare il veicolo e anche di uno solo dei documenti indispensabili come l’Attestazione sullo Stato del Rischio, la Classe di Merito assegnabile sia la 18esima. Ciò nonostante, come abbiamo già ribadito, provi a trovare attraverso il colloquio con la sua Compagnia una soluzione alternativa, laddove questa esista.
          Cordialmente.

  6. Giovanni

    Visto che l’assicurazione è obbligatoria , il legifferatore dovrebbe inserire un tetto massimo in cui le compagnie assicurative non dovrebberero andare oltre visto che abbiamo le tariffe quasi raddoppiate rispetto all’europa.Loro si diffendono con la scusa delle truffe,ma Io (come tantissimi in Italia) non ho mai truffato,sono in 1° classe da quattro anni eppure devo lottare ogni anno con il CARTELLO delle assicurazioni e pagare un pacco di soldi quando per es. un tedesco o un francese paga (aparità di classe e cilindrata)un terzo in meno. Fatta la legge e trovato l’inganno,e il popolo paga.

    • AmicoAssicuratore

      Gentile Giovanni, il tema RC Auto nel nostro Paese è abbastanza complesso. Le tariffe sono le più alte d’Europa per una serie di motivi tra i quali un sistema di gestione dei sinistri che andrebbe completamente rivisto e che genera un costo medio elevatissimo, le truffe certamente come Lei accenna, la mancanza quasi assoluta di concorrenza provocata principalmente dall’impossibilità ad oggi (nonostante i vari interventi dell’Antitrust) per gli Intermediari di proporre coperture assicurative di più Compagnie di Assicurazioni (Il Plurimandato non ancora affermato nel nostro Paese). A causa di Tariffe così elevate (nonostante il calo degli ultimi anni) e della crisi che sta piegando l’economia, vi sono più di 4.000.000 di veicoli che circolano non assicurati. Un autentico disastro sociale di cui abbiamo già accennato in un altro articolo. Il legislatore dovrà intervenire seriamente ed urgentemente per arginare il problema e per riformare il settore ancorato a schemi vetusti e non più al passo con i tempi e con le esigenze del mercato. Grazie per il suo commento, cordialmente.

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