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Fermo Tecnico? Lo puoi sempre richiedere in caso di sinistro.

04/10/2013 by

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L'Opinione-BlogIl “Fermo Tecnico” rappresenta il periodo durante il quale non riusciamo ad utilizzare il nostro veicolo incidentato perchè in officina per le necessarie riparazioni.

Tale condizione, in alcuni casi, può arrecare danni molto superiori a quelli materiali subiti dal veicolo. Pensiamo a chi con l’auto ci lavora tutto il giorno e che, in caso di fermo, subirebbe una perdita economica derivante dal mancato reddito.

A causa del fermo dobbiamo riorganizzare tutti i nostri impegni, anche quelli di natura non professionale. Inoltre, essendo l’auto non utilizzabile, non godiamo del bollo e del premio di assicurazione pagato per l’R.C.Auto. Potremmo aggiungere anche gli evenutuali costi sostenuti per il noleggio di un veicolo sostitutivo.

Questa tipologia di danno da origine a molte controversie con le Compagnie di Assicurazioni, controversie che talvolta giungono dinanzi al Giudice di Pace.

Le Compagnie sostengono che il danno da fermo tecnico debba essere “provato” attraverso la produzione e la presentazione di idonea documentazione che possa consentirne un’adeguata quantificazione. In mancanza di tali presupposti non sono propense al risarcimento.

In sede di giudizio, dunque, sarebbe necessario fornire una “prova” delle spese sostenute oltre che dimostrare l’indisponibilità del mezzo e la sua durata.

Ma come può essere valutato ad esempio un tipico caso in cui, a seguito di un tamponamento, per sostituire il paraurti danneggiato della nostra autovettura, il carrozziere ci renda indisponibile l’auto per 15 giorni in quanto è in attesa del pezzo di ricambio originale?

A conti fatti subiremmo il mancato godimento del bollo e del premio di assicurazione per 15 giorni, il costo di un auto sostitutiva noleggiata per lo stesso periodo, e il naturale deprezzamento del veicolo di proprietà fermo in carrozzeria. Il tutto per un semplice paraurti da sostituire e che semmai rappresenta l’unico danno subito durante il sinistro.

La Giurisprudenza, in linea di massima, ritiene che il fermo tecnico vada calcolato in base al tempo strettamente necessario per riparare il veicolo e quindi esclude eventuali ritardi nella consegna dei pezzi di ricambio.

Se occorrono 3 ore per sostituire il paraurti, una valutazione “equitativa” del fermo tecnico potrebbe ammontare al costo medio del noleggio di un auto sostituiva moltiplicato per 3, nonostante il veicolo resti in carrozzeria 15 giorni a causa del pezzo mancante.

E se invece del paraurti dovessimo sostituire un pezzo senza il quale l’autovettura effettivamente non potrebbe circolare? Con un paraurti danneggiato potremmo continuare a circolare e tornare in carrozzeria il giorno in cui il pezzo di ricambio arriva lasciando l’auto ferma il tempo strettamente necessario per la riparazione. Con una pompa freno?  In questo caso il veicolo sarebbe effettivamente indisponibile per tutto il periodo e dovremmo attendere il pezzo di ricambio. Quindi un fermo tecnico valutato in base al tempo strettamente necessario per la sostituzione non sarebbe equo e realistico.

Sul tema certamente le diatribe tra Compagnie e Assicurati continueranno, ma la Sentenza della Corte di Cassazione Civile, sez. III n. 6907 del 2012 chiarisce questo aspetto e impone la liquidazione “equitativa” del danno da fermo tecnico anche in assenza di prova specifica, rilevando la sola circostanza che il danneggiato è stato privato del veicolo per un certo tempo e prescindendo dall’uso effettivo a cui questo era destinato.

Tale sentenza afferma, in poche parole, che il fermo tecnico è sempre risarcibile a prescindere dall’uso che si fa del veicolo (lavoro o vita privata). E’ sufficiente dimostrare l’effettiva indisponibilità dell’auto per un certo periodo. Il problema resta la quantificazione del danno e il parametro di equità utilizzato discrezionalmente dal giudice. Per cui è sempre necessario fornire in giudizio tutte le informazioni necessarie e la documentazione delle spese sostenute (bollo e premio di assicurazione pagati, fattura relativa all’auto sostitutiva noleggiata, etc.) affinchè il giudice possa esercitare la propria discrezionalità nel migliore dei modi.

Le Compagnie di Assicurazioni sono solite offrire con il prodotto RC Auto anche la garanzia “Assistenza” che nella maggiorparte dei casi contempla il rimborso delle spese sostenute per l’auto sostitutiva. Tale garanzia ha un prezzo modico e può essere utilizzata anche nel caso in cui fossimo i responsabili del sinistro.

Leggi anche : RC Auto, quando i danni costano più dell’auto

Fermo Tecnico? Lo puoi sempre richiedere in caso di sinistro.
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2 Comments

  1. Massimiliano

    E se l’assicurazione prende tempo per “accertamenti” in caso di danno grave, oltre al fermo tecnico possono essere addebitati tutti i giorni in surplus fino alla liquidazione se il danneggiato non ha i soldi per riparare la sua autovettura????

    • AmicoAssicuratore

      Gentile Massimiliano,
      come descritto nell’Articolo purtroppo trattasi di casi singoli da valutare di volta in volta. E’ necessario produrre la documentazione che comprovi l’effettivo fermo del veicolo o l’indisponibilità dello stesso per un certo periodo. Deduciamo, da ciò che ci descrive come un danno “grave”, che si sia rivolto ad un legale. Se così fosse certamente il professionista di fiducia potrà darle tutte le indicazioni necessarie e seguire il colloquio con la Compagnia di riferimento sino all’ottenimento di una definizione precisa del danno.
      Cordialmente.

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