Cosa sono i Fondi Pensione?

I Fondi Pensione sono organismi costituiti con il fine di erogare prestazioni pensionistiche agli aderenti ad integrazione di quelle obbligatorie per legge.

Rappresentano la prima forma di Previdenza Complementare (quella su base collettiva). In pratica, sono gli strumenti creati dal legislatore per realizzare il Secondo Pilastro del Sistema Pensionistico.

I Fondi Pensione raccolgono i contributi versati dagli aderenti , si occupano della gestione finanziaria e perseguono l’obiettivo di erogare, al raggiungimento dell’età pensionabile, una prestazione pensionistica.

L’adesione a questi Fondi è sempre facoltativa e l’aderente può scegliere tra Fondi “a prestazione definita” o Fondi “a contribuzione definita”.

Nei Fondi a prestazione definita, l’aderente stabilisce sin dal momento dell’adesione quale sarà l’importo della sua pensione integrativa. Il Fondo, per raggiungere questo obiettivo, potrà chiedergli di volta in volta, un importo diverso da versare.

Nei Fondi a contribuzione definita, l’aderente versa una quota predeterminata di contributi. La prestazione a scadenza, ovvero la sua pensione integrativa, dipenderà dalla gestione finanziaria che il Fondo avrà realizzato negli anni, per cui in questo caso non è possibile stabilire in origine quale sarà l’importo erogabile a scadenza.

Altra distinzione importante è quella tra Fondi Chiusi e Fondi Aperti.

I Fondi Chiusi (o Negoziali) derivano da contratti o accordi collettivi anche aziendali e sono riservati a determinate categorie di lavoratori. Ne sono un esempio il Fondo “Cometa” istituito per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, o il Fondo “Fonchim” istituito per i lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica, o ancora “Telemaco”, “Pegaso”, “Fondav”, “Fondapi”, e così via. L’adesione a questi fondi dipenderà dall’appartenenza o meno a una determinata categoria di lavoratori. Ad esempio, chi lavora nell’industria chimica e farmaceutica non potrà aderire al Fondo “Cometa”, in quanto per la propria categoria esiste “Fonchim” (ecco perché si parla di Fondi “Chiusi”). Tali Fondi vengono anche definiti “Negoziali” in quanto nascono da una negoziazione. Potrebbero essere previsti da contratti e accordi collettivi anche aziendali, da accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, promossi da sindacati firmatari di contratti collettivi nazionali di lavoro, ecc. I Fondi Chiusi gestiscono le risorse finanziare attraverso investitori professionali esterni e mai direttamente.

I Fondi Aperti, a differenza di quelli chiusi, sono istituiti e gestiti direttamente da un intermediario (Banca, Assicurazione, SGR, ecc.) e non sono destinati a una categoria predefinita di aderenti. Si può aderire su base individuale o su base collettiva.

I Fondi Chiusi e Aperti possono essere a contribuzione definita o a prestazione definita, monocomparto o multicomparto (ovvero prevedere soltanto una o più linee di investimento : azionaria, obbligazionaria o bilanciata. L’aderente può scegliere di destinare il suo contributo a una di queste linee in base alle proprie esigenze e alla personale propensione al rischio).

E’ la COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) che, oltre a svolgere l’attività di vigilanza sui Fondi Pensione, ne autorizza l’esercizio dell’attività.

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